LA SELEZIONE IN PROXIMA E LE NUOVE OPPORTUNITÀ DI LAVORO

Intervista a Jessica Bravi – Head of Recruiting – by Arianna Elia

Come è strutturato il processo di selezione in Proxima informatica?
Abbiamo adottato un processo di recruiting inverso rispetto a quello adottato mediamente dalle altre aziende. Il processo tradizionale ha inizio con la classica chiamata al candidato, la convocazione per un primo colloquio, la proposta dell’offerta economica e per finire il colloquio presso il cliente.
Noi, al contrario, dopo un attento screening del CV contattiamo telefonicamente la persona e organizziamo un incontro con un collega della stessa famiglia professionale cui appartiene il candidato. Questo passaggio potremmo chiamarlo “colloquio tecnico”. Se l’esito di quest’incontro sarà positivo, si procederà ad un secondo colloquio conoscitivo con me e il mio team per identificare, oltre le competenze tecniche, chi si ha davanti. Infine, il candidato incontrerà il cliente.

Può spiegare meglio cosa intende per famiglia professionale?
Per famiglia professionale intendiamo un gruppo di risorse che hanno in comune le stesse skills tecniche. In particolare, in Proxima Informatica abbiamo creato delle vere e proprie community a cui appartengono appunto tutte le risorse, dipendenti dell’azienda, accomunate dallo stesso skill. Questo permette a loro di confrontarsi su dettagli tecnici, corsi da fare, eventi a cui partecipare e permette a noi di essere sempre vicini a tutti i nostri dipendenti. Si crea un vero e proprio contatto diretto, concreto e quasi quotidiano tra l’azienda e il dipendente.

Quali caratteristiche deve avere il candidato ideale? Tra queste rientrano anche le soft skills?
Per me non esiste un unico candidato ideale. Ogni persona che incontro ha le proprie potenzialità, inclinazioni e punti di forza, in sostanza ha una sua unicità. Il nostro compito è quello di individuare se queste corrispondano alla figura ricercata.
Sicuramente valuto positivamente una persona motivata, smart e talentuosa.
Per quanto riguarda le soft skills, sono una componente essenziale nel processo di selezione. Il problem solving e il saper comunicare, ad esempio, sono le capacità più richieste sia da noi che dai nostri clienti.

Per un colloquio di successo, quanto sono importanti fattori come ad esempio, essere in possesso di una laurea, l’età o l’esperienza pregressa?
La laurea sicuramente è un valore aggiunto, ma non è un fattore indispensabile. Anche se alcuni clienti, pochi in realtà, richiedono almeno la laurea triennale. Per quanto riguarda l’età, si punta sui giovani per svariati motivi. Essi, al contrario di quello che si pensa, sono molto motivati; in più le aziende hanno delle agevolazioni e bonus per le assunzioni degli under 35 e i clienti prediligono i
giovani, specie se talentuosi.
La stessa cosa vale per l’esperienza pregressa, che ovviamente è importante, ma il nostro obiettivo è quello di investire sul talento, cercando di agevolare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro attraverso una solida formazione ed il training on the job.

State cercando delle figure professionali in particolare in questo momento? Quali?
Assolutamente sì. Ricerchiamo costantemente, ovvero 365 giorni l’anno, profili Java Enterprise Back End e Developer Front End. Queste figure sono ricercate soprattutto su Roma e Milano ma, ci sono opportunità
anche in altre città come Bologna, Torino o Viterbo. In questo momento stiamo cercando anche dei Project Manager per dei progetti innovativi in partenza su Milano. Abbiamo anche richieste di profili che si occupano di linguaggio di programmazione come Microsoft .Net, SAS o figure che si occupano di testing, da impiegare nella nostra Factory di Roma o su progetti presso clienti.