LA BUSINESS RESILIENCE AI TEMPI DEL COVID-19

Come affrontare la sfida e “ri”costruire un futuro

Il Coronavirus ci ha messo di fronte ad una delle sfide più complesse degli ultimi anni ed il 2020 sarà ricordato per molto tempo in ogni settore di business.

Ogni azienda avrà l’onere non solo di gestire una criticità nel breve periodo, ma, soprattutto, elaborare e mettere in atto una nuova visione di business che possa garantire un futuro sostenibile per tutti.

L’OMS ha dichiarato ufficialmente che l’epidemia generata dal COVID-19 è stata riconosciuta e dichiarata “Pandemia” ed è proprio su quest’ultima parola che è utile soffermarsi.

Pandemia dal gr. pandmios (o pándēmos ), comp. di pân ‘tutto’ e dêmos ‘popolo’, quindi epidemia con tendenza a diffondersi rapidamente attraverso vastissimi territori o continenti.

E’ questa la vera prova che le imprese si trovano a dover affrontare: una crisi inattesa, una quotidiana incertezza sugli effetti che ha provocato e che provocherà, e, soprattutto, quali azioni mettere in campo per far fronte all’emergenza.

Sicuramente la priorità assoluta di ogni azienda è quella di tutelare la salute e la sicurezza delle persone che ci lavorano e qui, è entrata in gioco, una modalità operativa che per molti, fino a meno di 2 mesi fa, era considerata come la pietra filosofale: lo Smart Working.

Oggi le aziende, in particolare del settore ICT, hanno un’unica chance per continuare ad operare: contare sulla propria “forza lavoro digitale”.

Osservando l’emergenza in un’ottica ottimistica, l’attuale stato emergenziale non può che favorire la cosiddetta Digital Transformation, puntando quindi non su quante ore si è lavorato, ma su quali risultati si sono raggiunti.

Ovviamente sarà necessario rivedere alcune modalità operative, ad ogni livello, garantendo un maggior esercizio di delega ai Manager ed un maggior senso di responsabilità (accountability) per i membri del Team, nonché favorire strumenti e lavoro “agile”.

Questo permetterà ad ogni Unit Aziendale, di analizzare, in beve tempo, quali sono i rischi immediati per il proprio business e, di conseguenza, mettere in campo tutte le azioni correttive che possano garantire continuità della supply chain e liquidità (sotto ogni punto di vista).

Non soffermiamoci però solo sul presente, ma, bensì, volgiamo lo sguardo anche al futuro, pensando seriamente a mettere in campo e dare vita ad un nuovo modo di fare business, un modo “resiliente”.

Quindi…mettiamo finalmente in campo quello che in gergo è definito Continuity Plan e facciamo sì che il nostro business non venga fermato da un incidente di percorso o da un imprevisto.

Friedrich Nietzsche sosteneva che: “Ciò che non lo uccide, lo rende più forte.